Possono definirsi ormai una tendenza da molto tempo in Germania prodotti vegetali che sostituiscono le proteine animali. Prima prodotti di nicchia, oggi raggiungono diversi segmenti di consumatori. Per esempio, nella più grande catena di hamburger tedesca “Hans im Glück”, uno su tre hamburger ordinati dai clienti è vegetariano o vegano. Secondo lo studio “The Protein Transformation” della società di consulting BCG, entro il 2035 ogni quinta porzione di carne, uova o latte sarà sostituita da varianti vegetariane o vegane. Queste includono sia i sostituti a base di piante o cereali, come anche le versioni di “carne” create in laboratorio, le quali richiedono dei complessi processi di preparazione e fermentazione.
Le vendite per l'industria dovrebbero aumentare notevolmente, dai 40 miliardi di dollari nel presente a 290 miliardi nel 2035, una cifra pari all'attuale prodotto interno lordo della Finlandia. In Germania, il consumo di carne nel 2020 è sceso a 53,7 chilogrammi all´anno, raggiungendo così il valore più basso dall'inizio delle registrazioni, secondo l´Ente federale per l'agricoltura e la nutrizione. Le tendenze sembrano essere simili anche per l´industria lattiero-casearia: il consumo di latte in Germania e sceso nel 2020 a 48,7 chilogrammi pro capite, 4% in meno rispetto all'anno prima. Inoltre, anche i grandi produttori dell'industria lattiero-casearia stanno rispondendo alle nuove esigenze del mercato.
Marchi some “Tysons Foods”, “Cargill” “Danone” e il tedesco “Wiesenhof” si definiscono ormai “produttori di proteine” e investono sempre di più nella promozione di nuove alternative vegetariane e vegane. In particolare, “Danone” ha risposto alle tendenze attraverso la marca “Alpro” specializzata nella produzione di latte e yogurt vegetali, mentre “Wiesenhof”, azienda tedesca rinomata per la produzione di carne e salumi, ha creato una nuova linea di prodotti vegetariani chiamata “Green Legend”.
Giovedì, 1° aprile 2021/Italia/ICE.http://www.ice.it