Nell'ultima riunione del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione europea, la Romania ha presentato una proposta di modifica del regolamento (UE) 2021/2115 per includere l'acquisto di animali da riproduzione tra le spese ammissibili nell'ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Attualmente, l’articolo 73(3)(d) esclude tali investimenti, salvo in casi eccezionali quali la ripresa dopo un disastro o la conservazione di razze autoctone.
La Romania sostiene che autorizzare i finanziamenti del FEASR per l'allevamento di animali ad alto valore genetico aumenterebbe la produttività zootecnica, migliorerebbe la redditività degli allevamenti e contribuirebbe alla sicurezza alimentare a lungo termine. Investire in razze ad alte prestazioni adattate alle condizioni locali sosterrebbe anche la stabilità economica del settore, garantendo una produzione sostenibile e riducendo la dipendenza dalle importazioni.

La proposta sottolinea l'importanza strategica del settore zootecnico, soprattutto nel contesto di recenti crisi come la guerra in Ucraina, che ha interrotto le filiere di approvvigionamento dei mangimi. Il rafforzamento del settore consentirebbe inoltre una migliore integrazione della produzione cerealicola nazionale nel sistema agroalimentare, ottimizzando l'uso delle risorse e aumentando il valore aggiunto per gli agricoltori.
La Romania ha inoltre sottolineato i benefici ambientali del miglioramento genetico nell'allevamento del bestiame. Il miglioramento delle pratiche zootecniche potrebbe ridurre le emissioni di metano per unità di produzione, sostenendo gli obiettivi climatici e di sostenibilità dell'UE previsti dal Green Deal europeo e dalla strategia "Dal produttore al consumatore-Farm to Fork Strategy".
La misura andrebbe a vantaggio anche dell'agricoltura nelle zone svantaggiate, come le regioni montuose, dove il pascolo estensivo svolge un ruolo fondamentale nella fertilità del suolo e nel sequestro del carbonio.
La Romania ritiene che tale emendamento sia in linea con gli obiettivi fondamentali della Politica agricola comune (PAC), ovvero garantire un settore agricolo resiliente, competitivo e adattato al clima. Se approvata, la proposta potrebbe offrire nuove opportunità agli allevatori europei per modernizzare la produzione zootecnica, recuperare competitività e rafforzare la sicurezza alimentare in tutta l'UE...
Mercoledì 26 marzo 2025/ Consilium/ Unione Europea.
https://data.consilium.europa.eu